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Drepanon
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mweaDrèpanon (per i romani mweqDrepanum o mwegDrepana) era un antico centro della mwewSicilia occidentale, situato sull'omonimo promontorio ove sorge attualmente l'odierna mwfaTrapani.

Contents

Storia
Origini

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Storia

Origini

Nonostante il toponimo derivi certamente dall'mwgqantico ellenico δρεπάνη mwggdrepànē (falce), per via delle caratteristiche baie a forma di falce che si susseguono sulla stretta lingua di terra prospiciente il sovrastante mwgwmonte Erice, la località fu probabilmente utilizzata inizialmente come porto da parte degli mwhaElimi abitanti nella vicina mwhqEryx (l'odierna mwhgErice).

Quando nel IX secolo a.C. i mwiaFenici dalla vicina mwiqCartagine si mossero verso le coste occidentali della Sicilia, trovarono già costruito dagli Elimi il borgo di Trapani e con questi ultimi lo abitarono pacificamente. Il villaggio doveva sorgere su un promontorio, quasi un'isola, più o meno corrispondente all'attuale quartiere di San Pietro (o mwigCasalicchio), diviso dall'entroterra paludoso mediante un canale navigabile che metteva in comunicazione il mare di Tramontana con quello di Mezzogiorno.

Colonia cartaginese

Con la creazione della colonia punica il villaggio doveva contare meno di 500 abitanti. L'immigrazione dei mwjqSicani prima (già insediati nella Sicilia occidentale), e dei Cartaginesi poi, fece di Trapani una città-emporio per la sua felice posizione geografica. Drepanon rimase sempre città libera e alleata: si adornò di monumenti, si sviluppò commercialmente, molto probabilmente coniò moneta ed ebbe un fiorentissimo cantiere navale. Durante le guerre contro i Greci e mwjgSiracusa, si fortificò e si mantenne saldamente legata alle sorti di mwjwCartagine. Da piccolo borgo, gradualmente giunse a essere una città murata di forma quadrangolare con un perimetro di più di un miglio, tutta circondata dal mare tranne che nella parte orientale. Due porte aperte nel muro di levante assicuravano l'ingresso in città dalla parte di terra. Poco prima del 260 a.C., Drepanon subì dunque un nuovo allargamento, alcune torri del vecchio sistema difensivo furono abbattute, mentre se ne fabbricarono delle nuove.

All'inizio della mwmgprima guerra punica il generale mwmwcartaginese mwnaAmilcare fece infatti fortificare il promontorio, posto nella penisola posta alla fine della baia più estesa e dotata a meridione di un profondo e vantaggioso porto naturale, facendo costruire anche la mwnqFortezza della Colombaia, e vi trasferì una parte degli abitanti di Eryx. La scelta si rivelò azzeccata, e verso il 250 a.C. Drepanon era una delle ultime due roccaforti cartaginesi in mwngSicilia; dacché l'altra, mwnwLilybaeum, era assediata da parte dei mwoaRomani, il generale mwoqAderbale, prima di tentare di rompere l'assedio, decise di portare le sue nuove truppe ad addestrarsi all'ombra del mwogmonte Erice.

La conquista romana

Nel mwpg249 a.C. mwpwAderbale fu colpito dall'attacco a sorpresa del console romano mwqaPublio Claudio Pulcro, che aveva anch'egli appena ricevuto oltre 10.000 uomini appena ingaggiati; nello mwqqscontro che seguì, Aderbale mostrò però una chiara superiorità strategica e seppe sfruttare al meglio i propri vascelli, infliggendo alla flotta consolare romana una tremenda sconfitta: il console, vista la situazione irrecuperabile, pensò bene di scappare, seguito appena da una trentina di navi, mentre i Cartaginesi ne catturavano ben 93, affondando le rimanenti e prendendo prigionieri migliaia di Romani. Le sorti della guerra parvero quindi arridere ai Cartaginesi che, riconquistata Eryx, ne trasferirono i rimanenti abitanti in una ancor più grande e fortificata Drepanon. Nel mwqg242 a.C. però il console mwqwGaio Lutazio Catulo riuscì a cingerla d'assedio, e fu proprio per via del fallito tentativo da parte di mwraAnnone e di Amilcare di rompere questo assedio che i Cartaginesi subirono la rovinosa sconfitta della mwrqBattaglia delle Isole Egadi (mwrg241 a.C.) che pose definitivamente termine alla mwrwPrima guerra punica, senza che però Drepanon fosse mai effettivamente espugnata.

Entrata quindi nell'orbita del dominio Romano, mwsqDrepanon, quantunque raramente attestata, divenne una fiorente città commerciale, grazie soprattutto al porto, alla sua posizione geografica al centro delle rotte mwsgmediterranee ed alle caratteristiche attività di estrazione del mwswsale marino, intrapresa a suo tempo già dai mwtaFenici, e della lavorazione del mwtqcorallo, quest'ultima già citata da mwtgPlinio, tutte qualità che nel corso successivo della storia le consentirono di soppiantare Lilybaeum nel ruolo di centro più importante della Sicilia Occidentale.

Oltre che con il termine mwualatinizzato Drepanum, il centro è attestato nei testi successivi alla mwuqprima guerra punica sia al plurale Drepana (in mwuggreco antico τα Δρεπανα) che al singolare Drepanon (in greco antico το Δρεπανον); il primo termine si riferisce probabilmente all'intera area geografica delle baie a forma di falce, mentre il secondo alla città vera e propria, che si doveva concentrare soltanto sulla falce più meridionale e più distante dal Monte Erice.

Letteratura

La morfologia peculiare dell'area geografica e la vicinanza con mwvqEryx ne fecero ben presto un mwvgtopos letterario piuttosto ricercato, sia dagli autori di storie mitologiche, che vi individuarono il luogo di sepoltura delle leggendarie falci degli mwvwDei mwwaCrono e mwwqSaturno, sia dagli autori di storie connesse al mwwgciclo Troiano, tra i quali si distinse il grande mwwwVirgilio, che nell'mwxaEneide qui ambientò la morte di mwxqAnchise ed i successivi giochi funebri celebrati in suo onore dal figlio mwxgEnea.

Voci correlate
Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.trapani.it.